PASQUE DI SANGUE

Buongiorno, ho finito di leggere PASQUE DI SANGUE, un saggio estremamente interessante di Ariel Toaff, colui che è stato fino alla morte il rabbino- capo di Roma. Se volete leggerlo, lo trovate gratuitamente su Kobo.

Di cosa parla? Di omicidi rituali e di come questa pratica fosse diffusa presso alcune comunità ebraiche germaniche, gli akenaziti. Ora, voi direte, possibile che un Israelita, un rabbino a capo di una comunità giudaica tratti senza remore di tale argomento? In realtà, Toaff si avvicina alla storia degliomicidi rituali e del conseguente cannibalismo con l’occhio clinico dello storico. Non è interessato né a condannare né ad assolvere, ma vuole soltanto capire quali siano le origini dell’ostilità che per secoli hanno circondato la comunità ebraica nel vecchio mondo.

E’ vero, dice Toaff, alcune comunità giudaiche si macchiarono di crimini atroci. Esistono episodi di omicidi rituali documentati, come il caso di Norwich, ricostruito da Tommaso da Monmouth con dovizia di particolari, o quello del povero Simonino da Trento, un putto di due anni trucidato in occasione della Pasqua ebraica, ma solo una minoranza di Giudei vi fu coinvolta. La maggoranza di essi viveva in pace con le comunità ospitanti, come, per esempoi, le comunità italiane (eccetto quelle venete, dove erano presenti gli akenaziti).

Toaff, inoltre, sottolinea la coincidenza degli omicidi rituali non tanto con la Pasqua, quanto con la festa di Purim, il carnevale ebraico, durante il quale si gozzovigliava (e molto) e spesso i fumi dell’alcool erano cattivi consiglieri.

Alla fine di Purim si bruciavano i fantocci con il simulacro di Aman e si mangiavano i dolci tradizionali, spesso effigiati come Aman (Cristo). Non è escluso che, qualche volta tali riti si siano trasformati in rituali sanguinari e cannibalici. Ma non era la normalità

Un altro fattore che fin dall’alto Medioevo ha giocato a sfavore del rapporto tra i due popoli era la tratta degli schiavi, fiorente soprattutto tra i Giudei di Spagna. A farne le spese erano soprattutto bambini francesi e tedeschi, che venivano rapiti, castrati e venduti. Commercio pericoloso, che spesso i Giudei pagavano con la vita. Non dimentichiamoci, però, che al tempo la schiavitù era consentita e che anche i Cristiani avevano i loro schiavi.

Ci sarebbe moltissimo altro da dire, ma, al momento, mi fermo qui. Se ne avete voglia, potete procurarvi il libro su Kobo e leggerlo.Poi, mi farete sapere.

 

 

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IL POTERE DEL SANGUE – PRESENTAZIONE

Buon giorno. Ecco la presentazione di BABETTE LEGGE PER VOI. Che ne dite?

News: Il potere del sangue, di Maria Cristina Grella

 

UN FIUTO INFALLIBILE PER I BASTARDI – RECENSIONE

Era una rece di marzo, ma me ne sono accorta solo adesso. E’ di INSAZIABILI LETTURE  e credo che il blog abbia ben compreso lo spirito del romanzo. Mi permetto di dire che credo che UN FIUTO INFALLIBILE sia una storia intelligente e spiritosa. Con personaggi veri, incasinati e casinisti. Sarà per questo che moti blog hanno storto il naso, leggendola? Andiamo, ragazze. Se vi va bene, trovate maschi come Sandro e il Giom. Il principe azzurro non esiste e in giro ci sono molti omuncoli. Quindi, invidiate Lia, che due uomini veri, se non altro, li ha scovati. Grazie, INSAZIABILI.

http://insaziabililetture.blogspot.it/search/label/Macrina%20Mirti

Un bel libro, scritto con maestria, che ho letto tutto d’un fiato dalla prima all’ultima pagina.

In breve: Doro ha sedici anni ed un problema. Dal giorno in cui Kay, il fratellino di un anno e mezzo, è morto nel suo letto, in seguito a un’emorragia celebrale, è perseguitata dai sensi di colpa. Vede Kay, violaceo e putrefatto, che l’insegue in ogni dove, ghignando e additandola, quasi volesse vendetta. In seguito a queste visioni ossessive, Doro viene persino rinchiusa in manicomio. Quando esce, la sua famiglia è a pezzi. La madre si è separata dal marito che l’ha tradita e ora vive in una piccola città della Germania. Inutile dire che mammà vorrebbe che la figlia fosse ritornata normale e le visioni fossero cessate. Purtroppo, non è così. Doro continua a vedere il fratello morto e, come se non bastasse, una notte incontra anche nel suo giardino un ragazzo che dovrebbe essersi suicidato un paio di giorni di prima. Anche se lei giura di averlo visto, nessuno le crede. Dopo tutto, è appena uscita da una clinica psichiatrica e questo non depone affatto a suo favore. Doro, però, è un tipo tosto, per nulla disposta a lasciarsi mettere da parte e sopraffare da chi l’ha già etichettata e, nonostante la disperazione della povera mamma, tenta in tutti i modi di risolvere l’enigma, con l’aiuto di due prodi cavalieri: Julian e David, fini ad arrivare alla soluzione del caso. Una soluzione che lascia con l’amaro in bocca, anche se il buon Wulf fa di tutto per addolcire la medicina. “In ognuno di noi esistono due parti” dice, “quella buona e quella cattiva. L’importante è riconoscerle entrambe e non permettere mai che quella cattiva abbia il sopravvento.”

Concludendo: un bel giallo, yung adult, teso e serrato, con personaggi simpatici e credibili. Consigliato51XeLtpwyhL

Un bel libro, scritto con maestria, che ho letto tutto d’un fiato dalla prima all’ultima pagina.

In breve: Doro ha sedici anni ed un problema. Dal giorno in cui Kay, il fratellino di un anno e mezzo, è morto nel suo letto, in seguito a un’emorragia celebrale, è perseguitata dai sensi di colpa. Vede Kay, violaceo e putrefatto, che l’insegue in ogni dove, ghignando e additandola, quasi volesse vendetta. In seguito a queste visioni ossessive, Doro viene persino rinchiusa in manicomio. Quando esce, la sua famiglia è a pezzi. La madre si è separata dal marito che l’ha tradita e ora vive in una piccola città della Germania. Inutile dire che mammà vorrebbe che la figlia fosse ritornata normale e le visioni fossero cessate. Purtroppo, non è così. Doro continua a vedere il fratello morto e, come se non bastasse, una notte incontra anche nel suo giardino un ragazzo che dovrebbe essersi suicidato un paio di giorni di prima. Anche se lei giura di averlo visto, nessuno le crede. Dopo tutto, è appena uscita da una clinica psichiatrica e questo non depone affatto a suo favore. Doro, però, è un tipo tosto, per nulla disposta a lasciarsi mettere da parte e sopraffare da chi l’ha già etichettata e, nonostante la disperazione della povera mamma, tenta in tutti i modi di risolvere l’enigma, con l’aiuto di due prodi cavalieri: Julian e David, fini ad arrivare alla soluzione del caso. Una soluzione che lascia con l’amaro in bocca, anche se il buon Wulf fa di tutto per addolcire la medicina. “In ognuno di noi esistono due parti” dice, “quella buona e quella cattiva. L’importante è riconoscerle entrambe e non permettere mai che quella cattiva abbia il sopravvento.”

Concludendo: un bel giallo, yung adult, teso e serrato, con personaggi simpatici e credibili. Consigliato51XeLtpwyhL